E all'improviso, Alberto C'era un sole che spaccava le pietre quando sono uscita di casa quella mattina per dirigermi verso la stazione. Era sabato e, avendo il giorno libero, ho deciso di fare un giro per conoscere i dintorni di Genova. Volendo visitare Portofino, sono dovuta andare in treno fino a Santa Margherita Ligure e poi prendere un autobus per arrivarci, ma ce l'ho fatta senza problemi. Dopo aver fatto una bella passeggiata, sono andata in ristorante. Avendo chiesto un tavolo soltanto per me, il cameriere mi ha risposto simpatico: "dai, meglio sola che mal accompagnata!". Dopo aver trascorso a Portofino una buona parte della giornata, ho deciso di andarmene. Essendo in stazione, un ragazzo mi si è avvicinato per chiedermi l'ora. Dopo avergli risposto, lui ha continuato a parlarmi perché il nostro treno era in ritardo. Devo dire che, sebbene all'inizio mi sia sembrato un po' ficcanaso, in seguito è stato molto simpatico e gentile. Di solito no...
Il mio luogo del cuore - Santiago di Compostela* Vorrei parlare della mia particolare città di Santiago. Sono nata e vivo in un quartiere della città. Da bambina, la città era il“pueblo” o la “vila” come diceva mio nonno. Era necessario andare al mercato per comprare quei prodotti e oggetti che non c’erano a casa, il pesce, peperoni di Padrón o semi da piantare. Ci piaceva guardare le vetrine dei negozi delle via “Preguntoiro” o “Calderería” prima di aprire il primo centro commerciale “El Pilar”. Andare al cinema e divorare un delizioso dolce di meringa si faceva la domenica. Andavamo a sculoa a piedi o in autobus per via San Pedro, condividevamo liquirizia e scambiavamo le figurine. Che meravigliose feste dell’Ascensione e dell’Apostolo con tutti i vicini di Santiago e di fuori! A Pasqua vedere anche le processioni passare per le vie Nova e Vilar in cui sfilavano al ritmo dei tamburi e delle trombe i soldati. Gli anni all’Università sono stati molto emozionanti per il m...
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